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Boncompagni Daniele

Componenti

Comincia così l’autobiografia di Boncompagni Daniele, batterista del gruppo FRENO A MANO COVER BAND NOMADI. Nacque a Sansepolcro il 24 maggio 1960 e all’età di 10 anni cominciò con cucchiai, forchette e coltelli a improvvisare ritmi sul comò della sua camera. Non contento di ciò, un giorno, prese una tavola e delle pentole e cominciò a costruire la sua prima batteria. La madre presa dalla disperazione per la confusione e nel vedere le sue padelle e pentole ormai distrutte, si consigliò con il padre e decisero di acquistargli una vera e propria batteria. Il primo impatto con il nuovo strumento fu la cosa più bella della sua vita in questo momento..gli sembrava di toccare il cielo con un dito e che il mondo fosse tutto ai suoi piedi! La batteria era una Hollywood ed era composta da una cassa, un rullante, un tom, un timpano Charleston e un piatto. Da quel giorno cominciò a praticare La sua vera passione che dopo qualche mese approfondì con le lezioni del maestro Polverini alla scuola comunale di musica di San Giustino. Dopo circa 4 anni arrivò la sua prima esibizione in una sala di liscio (Dancing Paris) insieme all’allora famoso fisarmonicista Aldo detto “Sarghetta”. Con il passare del tempo la passione continuava a crescere e all’età di 16 anni, con alcuni coetanei, formò un vero e proprio gruppo tutto suo. Si chiamavano H2.504 e suonavano musica moderna di quel periodo, ovvero canzoni dei New Trolls, Le Orme e Santana. Cominciò da qui la sua carriera di batterista che con l’andare avanti gli avrebbe fatto accumulare un bel bagaglio di esperienze positive, ma anche negative. La prima arrivò poco dopo perché gli H2.504 ebbero purtroppo vita breve: le loro esibizioni avvenivano al Clover, luogo dove c’era spazio per gruppi molto più bravi ed esperti di loro. Ma per Daniele le speranze non finirono lì ed infatti poco tempo dopo entrò a far parte di un’orchestra che faceva musica da ballo: I VALTIBERIS. Oltre a lui facevano parte del gruppo Mauro Tanfi (chitarra), Franco Ciabatti (fisarmonica e tastiere), Mario Cheli (sax contralto), Danilo Locci (sax tenore) e un bassista di cui non ricorda il nome. Il gruppo andò avanti per 3 anni fino a quando quasi tutti partirono per il militare. Dopo alcuni mesi di stop fu contattato dai NEW 2000, un’orchestra genere liscio, sud americano e moderno, ma anche qui arrivò l’ennesima delusione perché le richieste per le serate erano decisamente poche. Nel giugno 1983 finalmente la svolta. Daniele stava tornando a casa dal lavoro e rincasando suo padre gli disse che un certo Egidio Menci, cantante di una certa notorietà in quel periodo, l’aveva cercato per formare un gruppo di ballo liscio EGIDIO E GLI AMICI. Erano in previsione moltissime serate e quindi lasciò i NEW 2000 dove le prospettive erano ben poche. Con questo gruppo, suonare era diventato quasi un primo lavoro e Daniele cominciò a raccogliere le sue prime soddisfazioni. Anzi, in tanti le ebbero perché con lui c’era appunto Egidio (basso e voce), Mario Crocioni (chitarra), Stefano Arrigucci (fisarmonica e tastiere), Walter Pandolfi (sax contralto e tenore) e in seguito anche Giovanni Moneti che sostituì Crocioni alla chitarra. Come al solito però dopo 2 anni l’orchestra si sciolse causa militare Walter e Stefano. Arriviamo ben presto al 1985, anno in cui nasce l’Eterna Leggenda, l’orchestra di cui hanno fatto parte i migliori musicisti della nostra vallata, quella che più è rimasta nel cuore a Daniele, quella che gli ha regalato maggiori gioie, ma anche maggiori delusioni, quella per cui ha lottato affinchè non facesse la fine delle altre, tra sacrifici e invidie. Eh sì..perché il mondo, specie quello musicale, è pieno di finti modesti e persone false che alla prima occasione cercano il modo per fregarti. Il momento magico però anche per questo gruppo, dopo moltissime esibizioni, nel 2004 finì proprio per sacrifici fatti e non riconosciuti. L’amarezza fu talmente grande che Daniele decise di ritirarsi per un po’ da questo mondo..e il po’ coincise a 2 anni perché poi per l’ennesima volta venne cercato dall’orchestra WILLY COTTINI. Cominciò a suonare con loro, ma a Pasqua 2008 smise pure qui. Passarono altri 2 mesi e gli venne proposto di fare alcune serate con i METRO’, ma nel frattempo venne anche contatto dalla TIBER SOUND BAND, l’attuale orchestra di ballo liscio dove tutt’ora suona e dove ha ritrovato anche degli ex musicisti dell’ETERNA LEGGENDA tra cui Francesco Fancelli e Marcello Buttarini. In concomitanza di tutto ciò Daniele fa anche parte di un secondo gruppo..appunto i FRENO A MANO. La band che lo soddisfa di più sia per il genere che lo coinvolge sia per l’amicizia tra i vari componenti. In tutto questo lui, quello che oggi è, lo deve in primis al suo grande impegno e alla forza di volontà che l’ha sempre portato a non scoraggiarsi mai, ma anche agli insegnamenti dei suoi maestri che sono stati il maestro Polverini, Claudio Biccheri, Mirco Mariotti e soprattutto alle grandi lezioni a cui ha preso parte del maestro per eccellenza Claudio Cuseri.


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